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Prima di tutto... INCLUDERE. Viaggio dentro la Stellazzurra Academy per scoprire la filosofia multietnica che c'è dietro la squadra ammirata alle Finali Nazionali U20

Pubblicato il Mercoledì 4 Maggio 2016 - Stella Azzurra Basketball Academy

 Non sarà sfuggito a tutti gli appassionati di basket giovanile che hanno seguito le Finali Nazionali U20 di Cantù della scorsa settimana, che la squadra della Stella Azzurra Roma, nonostante molti giocatori sotto età, sia arrivata terza grazie ad una serie di prestazioni in crescendo e dopo una semifinale intensa ed emozionante persa con i padroni di casa che poi hanno vinto meritatamente il titolo italiano spinti da una tifoseria, degna di una squadra di Serie A, di oltre 3000 persone.

A qualcuno sarà sfuggito però che la Stella Azzurra schierava ragazzi italiani, serbi, bosniaci, italo-inglesi, montenegrini e senegalesi. E se si andasse a guardare tra le fila delle sue squadre U18, U16 (che sempre nella stessa settimana ha vinto il titolo europeo EYBL in Estonia), U15 e U14 si troverebbero, perfettamente integrati con quelli di ogni parte d’Italia, anche ragazzi romeni, maltesi, norvegesi, islandesi, camerunesi, indiani, cileni, israeliani, ecc. Anche tra i tecnici, fissi o temporaneamente ospiti, troviamo grande varietà di nazionalità, lingue, credo religiosi, abitudini e costumi.

 

Sembra scontato che degli adolescenti messi a contatto quotidianamente debbano imparare per forza a saper convivere, debbano imparare automaticamente il rispetto per il prossimo, debbano imparare a fare squadra con chi è diverso da sé, unendosi sotto i colori della stessa maglia. Ma scontato non è.

E se guardandoli giocare si vede coesione, legami autentici, aiuto reciproco, condivisione di obiettivi e affiatamento, è perchè tutto il sistema propone e sostiene, durante la stagione e nel corso degli anni che si susseguono, una serie di azioni finalizzate all'obiettivo INCLUSIONE.

Ormai quasi tutte le squadre professionistiche sono multietniche, quindi la capacità di andare oltre i pregiudizi e le differenze e di lavorare insieme sono marce in più che chiunque desideri lavorare in contesti di spicco deve avere e non solo nello sport. Per questo uno degli obiettivi primari della Stellazzurra Basketball Academy è fare in modo che tutti i propri atleti crescendo imparino ad essere dei mediatori culturali che non solo sanno relazionarsi positivamente al diverso da sè accettandolo, ma che diventino soggetti capaci di favorire e accelerare processi interculturali all'interno dei contesti nei quali sono inseriti.

 

Alla Stella Azzurra non si crescono solo giocatori, si vuole far in modo di formare giovani che, diventati adulti, siano in grado di migliorare i sistemi in cui operano, questa è la visione del suo patron Germano D'Arcangeli che va ben oltre il basket, e si realizza anche producendo valori etici quali l'integrazione razziale.

 

Come si realizza questo ambizioso obiettivo?

Sicuramente con l'apporto di tutti. La prima cosa che il ragazzo respira entrando alla Stella è che le stesse regole valgono per tutti bianchi, neri, alti, bassi, talenti, ecc.. La seconda è che la Stella Azzurra è una famiglia dove tutti sono responsabili in qualche modo delle azioni di tutti. Per quanto difficile e non senza il rischio di esporsi ad errori, istruttori e allenatori disposti alla fatica e al sacrificio cercano di essere e di insegnare ad essere grati per ogni dono che si riceve da un operatore o da un compagno. La vita può svolgersi bene solo grazie all'apporto ed all’atteggiamento costruttivo di tutti i componenti, dal primo all'ultimo.

Fuori dal campo questi contenuti sono affidati a laboratori e seminari per istruttori e ragazzi tenuti da psicologi ed esperti di ogni genere dove si argomenta, si stimola all'approfondimento, si tenta di ispirare sempre al miglioramento personale e si gettano i semi necessari a fare in modo che nel tempo le esperienze fatte diventino sempre più significative.

Ciò che si propone durante tutto l'anno sono gruppi dinamici sulle emozioni per imparare a capire le proprie e quelle degli altri, cineforum su temi sensibili, laboratori di geopolitica per cercare di comprendere il mondo dove si vive, iniziative culturali, dibattiti interculturali dove ognuno ha la possibilità di raccontare il proprio paese e ascoltare dei paesi degli altri, laboratori di teatro sulla multiculturalità e molto altro.

Nulla si crea dal nulla, quindi quella sensazione di unione che si percepisce vedendo giocare le sue squadre e che non lascia trapelare indecisioni dovute al crogiuolo di razze che la compone, è figlia di una intenzione precisa che è quella che Stellazzurra Academy sia un viaggio dove non si cerca di giungere solo all'eccellenza sportiva ma anche e soprattutto a quella nelle umane intelligenze e capacità e dove tutto è finalizzato a questo obiettivo.

 

Barbara Rossi

Psicologa dello Sport – Stellazzurra Basketball Academy