Trasferta amara della Stella Azzurra in Puglia. La Serie B maschile nerostellata perde la sfida di campionato in casa dell'Adriatica Industriale Ruvo, che si è imposta per 74-66 dopo un tempo supplementare nella diciottesima giornata del Girone D, terza del girone di ritorno della terza serie nazionale (nella foto di Alessia Pizzichillo, un tiro di Kevin Ndzie in partita).

 

CRONACA Il rimpianto è forte per una partita dal valore speciale per la classifica e condotta con autorità per quasi tutti i tempi regolamentari, ma sprecata sul +17 a sei minuti dal termine. Lì un break negativo di 19-2 per chiudere in parità alla sirena del 40° e il 10-2 dell'overtime hanno completato l'incubo vissuto nel finale al PalaLosito da Rupil e compagni. In quello che era uno spareggio a cavallo della zona-playout della classifica tra due squadre separate alla vigilia da appena 2 punti, la formazione di Massimo Prosperi avevava interpretato la sfida al meglio sin dall'inizio, raggiungendo anche la doppia cifra di vantaggio a fine primo quarto, 11-21, sfruttando la vena realizzativa in particolare di Ghirlanda, che insieme ad un canestro di Gianni e a 4 punti di Visintin firmava il 10-0 di parziale in coincidenza dell'arrivo della prima minipausa. Il +10 ospite diventava una costante nei due periodi centrali, in cui la conduzione nerostellata del match non ha mostrato tentennamenti. All'ultima minipausa il tabellone elettronico segnava ancora +10 ospite, 40-50, vantaggio che si dilatava fino al 45-62 del 34° dopo una conclusione vincente di Mabor. Ma proprio quando i due punti sembravano aver preso la direzione capitolina, l'incontro cambiava all'improvviso padrone, i pugliesi riuscivano nell'impresa di colmare il gap e anzi, sul 64 pari segnato da Serroni, anima della rimonta dei padroni di casa insieme a Tassone, fallivano con Stella - subentrato allo stesso Serroni infortunatosi dopo il canestro - la possibilità del sorpasso a -1'08” sbagliando il libero aggiuntivo. Il punteggio non sarebbe più cambiato fino al suono della sirena del 40°, ma l'opera di rimonta di Corato si concretizzava definitivamente all'overtime, che certificava il brutto finale di gara dei nerostellati, costretti al record negativo di 29 palle perse. La quarta sconfitta di fila costa alla Stella Azzurra il riaggancio in classifica all'undicesimo posto da parte di Corato, nei confronti della quale mantiene comunque il vantaggio dello scontro diretto grazie al +17 dell'andata.

 

SINGOLI & NUMERI Gli undici minuti finali incidono in maniera negativa sul giudizio conclusivo delle prestazioni di tutti i nerostellati. Matteo Visintin chiude da miglior marcatore dei suoi con 18, Matteo Ghirlanda ne aggiunge 15 con 4 recuperi (sui 7 di squadra), in doppia cifra anche Emmanuel Adeola con 12, a seguirlo con 10+8 rimbalzi Dut Mabor, autore dell'unica marcatura nel supplementare dei suoi.

 

PROSSIMO TURNO Per il contemporaneo impegno dei classe 2004 in rosa all'Istvan Cup U16 in Ungheria, la Stella Azzurra ha visto rinviata al 6 febbraio la sfida interna con Valmontone prevista originariamente per questo mercoledì nell'ambito del turno infrasettimanale. La Stella tornerà in campo per il ventesimo turno con un'altra trasferta in Puglia, in programma domenica 2 febbraio alle ore 18 sul parquet della Frata Nardò, quinta forza del girone insieme a LUISS Roma, Ruvo di Puglia e Sant'Antimo a quota 20 punti, 6 in più rispetto ai nerostellati.

 

 

ADRIATICA INDUSTRIALE CORATO - STELLA AZZURRA ROMA 74-66 dts (11-21, 25-33, 40-50, 64-64)

CORATO: Sereni 8, Brunetti 15, Stella 7, Serroni 19, Tassone 15, Yabre 4, Idiaru 2, Cioppa 2, Pisoni 2, Messina ne. Coach: Gesmundo.

STELLA AZZURRA: Ndzie 5, Fokou 4, Rupil, Visintin 18, Adeola 12, Mabor 10, Bocevski, Mat. Ghirlanda 15, E. Gianni 2, Coviello, Camponeschi ne. Coach: Prosperi.

ARBITRI: Zancolò di Casarsa della Delizia (PN) e Zuccolo di Pordenone.

 

QUI le statistiche ufficiali della partita.

Serie B maschile, Stella Azzurra ko nel recupero infrasettimanale vs Avellino
U16 maschile in Ungheria per lo SZIK 2020: la Stellazzurra difende il titolo di campione in carica