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La Stella Azzurra chiude il 2016 in Serie B ospitando il Basket Scauri. Mobio: "Le ultime due vittorie ci hanno tolto ansia, se mostriamo la voglia di vincere di due giorni fa a Maddaloni sarà tris"

Pubblicato il Sabato 10 Dicembre 2016 - Serie B Stella Azzurra

 Ultimo impegno dell'anno nel campionato di Serie B per la Stella Azzurra Roma. La sfida casalinga all'Arena Altero Felici contro il Basket Scauri per la 12esima giornata d'andata del Girone C (ingresso gratuito) rappresenta l'appuntamento finale del 2016 nella terza serie nazionale per la formazione di Germano D'Arcangeli, che salterà il match del 13° turno contro la LUISS Roma originariamente programmato per sabato prossimo sempre sul parquet amico di Via Flaminia, rinviato al 18 gennaio per l'impegno internazionale dei giocatori U18 stellini nel XX Torneo Junior de Navidad di Tenerife alle Isole Canarie dal 14 al 17 dicembre. Alla sfida contro i sudpontini Andrea Antonaci e compagni arrivano lanciatissimi dal fondamentale doppio successo in fila contro i due fanalini di coda del torneo, Balletti Park Hotel Viterbo e MecSan Maddaloni (70-77 due giorni fa in Campania), vittorie che hanno proiettato la squadra al nono posto della classifica levandole il fiatone sul collo di una situazione che poteva farsi preoccupante. La formazione scaurese di Renato Sabatino, che condivide con gli stellini l'affollata nona piazza a quota 8 punti, viene dall'affermazione interna contro la Zannella Cefalù (84-79) che ha interrotto una striscia di 3 ko consecutivi.

 

MOBIO L'animo con cui gli stellini si approcciano al match anti-Scauri è assai più rinfrancato rispetto a quello che c'era appena una settimana fa, quando le quattro sconfitte di fila avevano inevitabilmente depresso gli umori della comitiva nerostellata, che invece si è risollevata anche grazie alle prestazioni da urlo dei suoi ragazzini terribili, il 15enne Djordje Pazin coi 24 punti anti-Viterbo e il 17enne Emanuele Trapani coi 32 anti-Maddaloni, entrambi loro nuovi career-high: “Sì, eravamo preoccupati prima delle vittorie con Viterbo e Maddaloni, però sapevamo comunque che con il lavoro che stavamo e stiamo continuando a fare in allenamento possiamo arrivare ai risultati che ci proponiamo”, dice Joseph Mobio, 18enne ala grande che è l'unico volto nuovo nel gruppo di quest'anno della Prima Squadra stellina, perché, sebbene ce ne siano altri che come lui stanno facendo in questa stagione l'esordio in Serie B con la maglia neroazzurra, a differenza sua erano comunque presenti già negli anni passati nelle formazioni giovanili del club capitolino.

 

SCAURI Dell'avversaria odierna c'è da rispettare soprattutto l'esperta trazione posteriore tutta argentina, formata dal fosforo del 31enne play Dante Richotti (4.0 assist per gara), ormai scaurese d'adozione, e dalla mano armata di Santiago Boffelli, 33enne guardia che con 16.6 punti di media è il 5° bomber del girone e con lo strepitoso 47.7% da tre (ben 3.1 le triple segnate ad incontro) è il 3° più pericoloso tiratore dalla distanza più lunga. “Abbiamo lavorato in palestra sugli schemi di Scauri e quindi credo che tutta la squadra sia pronta ad affrontare la partita. La ricetta per tenere a casa il bottino pieno è semplice: dobbiamo solo giocare con lo stesso stesso spirito e la voglia di vincere mostrata giovedì a Maddaloni”.

 

CONVALESCENZA TERMINATA La prima annata di Mobio alla Stella Azzurra è stata condizionata finora da un infortunio di gioco all'occhio che lo ha tenuto per un più di un mese ai box. Per lui soltanto 5 le partite giocate in Serie B con poco più di 8 minuti d'impiego medio, ma proprio il suo recente ritorno in campo è coinciso con gli ultimi due importanti successi e manca ormai poco pure al ritorno alla piena forma: “La mia conoscenza reciproca coi compagni va bene nel senso che sta crescendo, per quanto riguarda invece la fiducia sulle mie prestazioni c'è ancora del lavoro da fare. Penso che l'aspetto del gioco in cui debba maggiormente migliorare sia quello tattico, ma so anche che sono nel posto giusto per lavorarci”.

 

ANNO MAGICO Il 2016 resterà impresso nella mente del giovane giocatore di colore nato a Roma ma cresciuto anche cestisticamente a Brescia. Proprio la città dove nella scorsa stagione ha fatto parte del gruppo della Leonessa Basket Brescia, con cui ha condiviso la gioia della promozione in Serie A: “Sicuramente la vittoria del campionato di A2 è l'immagine-simbolo del mio 2016, un ricordo che mi rimarrà impresso per tutta la vita. Ma adesso sono contentissimo di stare qui e prima della fine della stagione spero di giocare qualche buona partita”.