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Anche Mattia Da Campo approda nella NCAA: sarà compagno di squadra di Scott Ulaneo a Seattle University

Pubblicato il Martedì 3 Maggio 2016 - Stella Azzurra Basketball Academy

 Un altro stellino giocherà nella prossima stagione a Seattle University nella NCAA. Dopo la notizia di metà aprile della firma di Scott Ulaneo, arriva ora il reclutamento da parte di SU anche di Mattia Da Campo. La guardia della Stellazzurra Basketball Academy (nella foto, con la medaglia di bronzo alle Finali Nazionali U20 Eccellenza di Cantù) ha accettato la borsa di studio del college della più importante città dello Stato di Washington e quindi dalla prossima stagione resterà compagno di squadra di Scott andando a far parte dei Seattle Redhawks, formazione appartenente alla Western Athletic Conference della massima divisione della NCAA, la Division 1. Dopo l'approdo di due stagioni fa di Amar Alibegovic a St. John's e quello di Kristinn Palsson a Marist nella scorsa stagione, diventano così quattro i giocatori stellini presenti nel college basketball americano.

 

CARRIERA Veneto di Bassano del Grappa, guardia di 197 cm, classe 1997, 19 anni compiuti di recenti il 1° maggio, Da Campo corona con l'arrivo nella NCAA due stagioni giovanili pieni di successi in maglia stellina, con la vittoria della tappa italiana dell'Eurolega U18 e dello Scudetto U19 Eccellenza nella scorsa stagione e, risultato giunto appena sabato scorso, con la salita sul podio alle Finali Nazionali U20 Eccellenza, dove è stato grande protagonista del terzo posto conquistato dal quintetto di Germano D'Arcangeli, con cui ha prodotto 13.8 punti+5.7 rimbalzi nelle 6 gare disputate nella manifestazione tricolore di Cantù. Oltre che dell'U20, Mattia ha fatto parte nell'ultima stagione anche della squadra stellina di Serie B, di cui è stato il miglior realizzatore con 12.1 punti di media in 28 partite (con un record di 32 punti nella vittoria casalinga su Scauri), aggiungendo anche 5.1 rimbalzi e 3.0 assist ad incontro. Iscritto alla Facoltà di Matematica all'Università La Sapienza di Roma, l'intenzione di Mattia è di frequentare il corso di laurea in Mathematics & Statistics a Seattle University.

 

MATTIASono felicissimo”, esordisce Mattia. “Francamente non pensavo alla possibilità di andare a giocare al college negli Stati Uniti, prima che sul finire dello scorso dicembre mi venisse prospettata questa opportunità. Tuttavia negli ultimi mesi la pista sembrava essersi raffreddata, invece poco prima della partenza per le Finali di Cantù ho ricevuto da Seattle i documenti da firmare per la borsa di studio e ho accettato con grande entusiasmo. Il fatto di ritrovare Scott a Seattle e che in NCAA ci siano altri due stellini come Amar e Kristinn – continua – testimonia come alla Stella Azzurra, se mai ci fosse bisogno di conferme, si lavori benissimo coi giovani”.

 

D'ARCANGELII nostri sogni iniziano a diventare realtà”, è il commento di Germano D'Arcangeli, responsabile della Stellazzurra Basketball Academy, nonché capoallenatore di Mattia sia nella Serie B che nell'U20 in questa stagione. “Grazie alla rete di contatti che si è instaurata negli ultimi tre anni con i College di Division 1 i nostri ragazzi (e presto anche le nostre ragazze) hanno avuto, e avranno sempre di più, la possibilità di varcare l'Oceano per fare questa esperienza che crediamo sia unica sia dal punto di vista sportivo che umano. Un sogno per noi, ma un sogno anche per i vari Amar, Kristinn, Scott, Mattia e speriamo tanti altri".

 

SEATTLE REDHAWKS Da un paio di anni tra i più frequenti ospiti della nostra Arena Felici coi loro scout, i Seattle Redhawks giocano le gare casalinghe alla KeyArena di Seattle, impianto con una capienza di quasi 18mila spettatori ed ex arena NBA ai tempi dei Supersonics. La squadra allenata da Cameron Dollar, che il prossimo anno inizierà la sua ottava stagione da Head Coach di SU, ha chiuso la stagione 2015/16 al 4° posto della Western Athletic Conference con un record di 7 vinte e 7 perse (15-17, il bilancio complessivo stagionale), uscendo al secondo turno del WAC Tournament e mancando la qualificazione al torneo NCAA. Come punto più alto della storia dei Redhawks c'è un'apparizione alla Final Four del 1957-58, dove persero la finalissima contro Kentucky. Il prodotto più famoso di SU è l'hall of famer Elgin Baylor, 11 volte “All Star” NBA negli anni '60.