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La Serie B nella tana della capolista solitaria Basket Barcellona. Denis Alibegovic: "Ambiente e avversaria tosti, servirà la migliore Stella Azzurra"

Pubblicato il Sabato 25 Novembre 2017 - Serie B Stella Azzurra

  Seconda trasvolata della stagione in direzione della Sicilia per la Stella Azzurra Roma. Dopo la vittoria nella prima trasferta in casa di Patti, la formazione di Germano D'Arcangeli sbarca nuovamente nella provincia messinese per affrontare il Basket Barcellona nella decima giornata d'andata del campionato di Serie B. Al PalAlberti di Barcellona Pozzo di Gotto i nerostellati sono attesi dall'impegno più difficile che il Girone D possa presentare in questo momento, ovvero andare a sfidare a domicilio la capolista solitaria del torneo. I padroni di casa di Massimo Friso conducono la classifica con un ruolino di 8 vittorie e 1 sola sconfitta (peraltro in casa dell'allora co-capolista LUISS Roma) e sono reduci da 4 successi consecutivi, l'ultimo coinciso con il più largo divario della loro stagione, i quasi 40 punti di scarto rifilati in trasferta alla Al Discount Dynamic Venafro con il nuovo massimo di punti segnati (59-97), 19 dei quali del leader tecnico ed emotivo Giovanni Bruni, il 36enne playmaker toscano terzo cannoniere del girone a 19.1 di media e primo assistman e ladro di palloni con 7.0 passaggi vincenti e 2.8 rubate ad incontro, numeri che ne fanno anche il miglior giocatore del girone per valutazione con 25.9. La Stella Azzurra, invece, è appena uscita dalla zona-playoff con l'ultima sconfitta casalinga contro Valmontone, che l'ha fatta scivolare al nono posto a quota 8 punti, esattamente la metà di quelli dei barcellonesi, che precedono il quartetto di squadre, LUISS, Palestrina, Salerno e Valmontone, che insieme a loro si sono staccati dal resto delle concorrenti nella parte più alta della classifica.

 

DENIS La difficoltà della trasferta siciliana è ben nota alla comitiva nerostellata. Che però, chiaramente, non vuole partire battuta nel suo sbarco sull'isola, come chiarisce Denis Alibegovic (nelle foto di Gennaro Masi): “Ci aspetta decisamente una gara molto impegnativa, giochiamo in trasferta su un campo molto tosto, loro giocano bene, hanno buoni giocatori, però vedremo, perché ci sono voci che qualche loro pezzo forte possa mancare. Comunque resta una partita tanto ma tanto dura e dovremo per forza giocare al massimo delle nostre possibilità, solo così riusciremo a trarre qualche risultato buono”, dice la guardia stellina. Lui e i compagni proveranno a riscattarsi dopo la deludente prova con Valmontone: “Abbiamo difeso molto bene in quella partita perché Valmontone, che di media segnava 80 punti, l'abbiamo tenuta sotto i 70, per cui abbiamo fatto un buon lavoro in difesa. Il problema è stato però l'attacco, non abbiamo segnato mai, le nostre percentuali sono state bassissime, quindi senza i nostri tiri era davvero tosta vincere”.

 

IN RAMPA DI LANCIO Il non ancora 18enne tiratore originario di Udine sta vivendo un'annata particolarmente significativa nella sua giovane carriera, la prima che affronta da titolare della Prima Squadra di Serie B della Stella Azzurra. Una novità a cui Denis deve ancora “prendere le misure” (5.1 punti in 15.6 minuti di media, le sue cifre nelle 7 partite giocate): “Come capita a tutti i giocatori, in una stagione si vivono alti e bassi. Io non ho iniziato proprio al top, però nelle ultime settimane mi sono sbloccato nel campionato U20 e adesso vedremo di sbloccarci anche in Serie B e migliorare”.

 

TRADIZIONE DI FAMIGLIA Di sicuro il DNA è dalla sua parte, essendo figlio di una leggenda del basket europeo, Teoman Alibegovic, e doppio fratello d'arte di Amar, senior di St. John's nella NCAA e anch'egli prodotto dell'Academy nerostellata, e Mirza, giocatore da 20 minuti di media nel massimo campionato italiano alla Betaland Capo d'Orlando e in bacheca una Serie A2 vinta da grande protagonista con Brescia: “E' sia uno stimolo che un peso venire da una famiglia di cestisti di questo tipo. Uno stimolo perché quando qualcuno sente il nostro cognome Alibegovic pensa a qualcosa di grande e quindi devo avere aspirazioni molto alte. Ma allo stesso tempo può essere molto condizionante, essendo il terzo figlio tutti pensano che diventerò più forte rispetto ai miei fratelli, questa considerazione diventa molto pesante e un po' la paura di fallire ti viene”.

 

 

Di seguito il video dell'intervista al classe '99 nerostellato: