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B come Baba. Seye e la trasferta di Catanzaro da voler vincere: "Può essere la volta giusta della prima vittoria fuoricasa in Serie B, ma non sarà certo facile"

Pubblicato il Sabato 5 Novembre 2016 - Serie B Stella Azzurra

 E' la trasferta sulla “terraferma” più lunga della stagione, quella che la Stella Azzurra Roma affronta nel weekend della sesta giornata d'andata del Girone C del campionato di Serie B. La formazione di Germano D'Arcangeli viaggia fino a Catanzaro per affrontare al PalaGiovino i padroni di casa della Mastria Vending, con palla a due in programma domenica alle ore 18. Gli stellini vantano 2 punti in più in classifica rispetto ai calabresi, che hanno vinto solo una delle quattro gare fin qui disputate, la precedente in casa contro il solitario fanalino di coda della graduatoria, il Balletti Park Hotel Viterbo, travolto per 100-59 due giornate fa, match che ha rappresentato anche l'ultimo disputato dal quintetto di Orlando Pullano, a causa del rinvio per il terremoto della trasferta che avrebbe dovuto disputare domenica scorsa in casa della Meta Teramo. Gli ospiti nerostellati vengono invece dal successo in casa nel derby capitolino contro la Vis Nova Simply (73-63) e sono alla vigilia di un doppio turno lontano da casa, visto che dopo Catanzaro ci sarà la nuova trasferta sul parquet proprio di Teramo.

 

SEYE La vittoria nella stracittadina ha significato per la Stella Azzurra il ritorno al sorriso dopo le due sonanti sconfitte subite in casa di due squadre dell'altissima classifica del girone, Napoli e Palestrina. Il successo ha rinfrancato la giovanissima truppa stellina e fatto capire cosa serve per conquistare le vittorie in un torneo difficile come quello della terza serie nazionale per una squadra con il roster più giovane di tutti i campionati seniores italiani: “Quelle due sconfitte sono state anche un bene per noi, ci hanno permesso di guardare meglio al lavoro che dovevamo fare”, rivela Babacar Seye (nella foto di Giancarlo Venosa, un suo tentativo di stoppata) “Dopo l'esordio vincente contro Patti c'eravamo un po' troppo “innamorati” di noi stessi, eravamo diventati troppo fiduciosi nei nostri mezzi, per questo avevamo un po' allentato la tensione”, ammette la 17enne ala piccola originaria del Senegal.

 

OCCASIONE Catanzaro si presenta alla sfida avendo dietro in classifica soltanto Viterbo e avendo perso le due sfide giocate finora tra le mura amiche del PalaGiovino. Ma, oltre al match in meno giocato, va detto che sul proprio campo si è dovuta arrendere alla lanciatissima Luiss Roma di quest'inizio campionato e per un solo punto di differenza allo Scauri (a Patti il terzo ko). Tuttavia la Stella vuole cambiare passo anche lontano dall'Arena Felici e Catanzaro potrebbe essere la volta giusta per farlo: “Catanzaro potrebbe essere vista come una di quelle trasferte da vincere. In ogni caso noi la consideriamo come tutte le altre avversarie, cioè una squadra da rispettare al massimo perché di certo non ci attenderà una partita facile. Però è necessario che la vinciamo perché questi due punti ci servono”.

 

MIGLIORAMENTO “Baba” ha saltato la partita contro la Vis Nova, l'unico match che il 2.07 senegalese non ha disputato in questo primo scorcio di stagione in Serie B, dove ha avuto un avvio sicuramente migliore rispetto all'anno passato, che era stato condizionato da guai fisici. I 17 minuti di media giocati nelle sue prime quattro uscite, sfruttati per segnare 5.0 punti col 54% al tiro da due e il 50% al tiro da tre, indicano che ha intrapreso la via della risalita: “Il fatto più positivo è proprio questo, se penso all'anno scorso in questo sto facendo meglio ed è una cosa bella per me. Per il momento in stagione non ho ancora disputato una partita dei campionati giovanili per scelta diciamo tecnica, ma so bene che ci sarà tempo e modo nel corso dell'annata per dare il mio contributo anche a quelle squadre”.

 

SPERANZE AFRICANE Alla pattuglia africana della Stellazzurra Basketball Academy composta da lui e dai camerunesi Jordan Bayehe e Paul Eboua, si è aggiunta dall'estate un'altra grande speranza africana, il 2.03 nigeriano Destiny Agbamu, un classe 2003 che sta già impressionando nell'U15 Eccellenza stellina, malgrado giochi un anno sottoetà (top scorer con 16.3 punti di media): “A mio avviso può diventare un grandissimo pivot, di giocatori oltre i 2 metri fisicamente così potenti non ne ho conosciuti molti della sua età, ha ovviamente tanto da migliorare ma davvero può diventare un grande giocatore”, lo elogia senza tanti giri di parole Baba, che lo ha preso un po' sotto la sua ala protettiva. “Gli consiglio di allenarsi bene, di impegnarsi a fondo, perché tutto il lavoro che fa qui alla Stella serve per la sua carriera, e di stare anche attento a quello che succede. Caratterialmente è un ragazzo molto simpatico e si è ambientato subito bene”.

 

VETERANO Quell'ambientamento che è avvenuto ormai da tempo per Seye. Alla terza stagione stellina ha i galloni per svolgere un ruolo di responsabilità nei confronti dei nuovi compagni dell'Academy e anche dei molti della Prima Squadra che hanno un'età ancora più verde dei suoi nemmeno 17 anni e mezzo: “Questa responsabilità la sento, conosco già tutti i meccanismi del mondo Stella Azzurra e cerco di mettere a disposizione questa mia esperienza. Per cui se qualcuno non capisce qualcosa cerco di fargli comprendere immediatamente come funziona. E come deve comportarsi”.