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Felipe Motta giocherà i Campionati Sudamericani U14 con il Brasile: "Felipinho" tra i 12 verde-oro convocati per il torneo in Venezuela

Pubblicato il Lunedì 23 Ottobre 2017 - Alma Mater

  Altro riconoscimento internazionale di prestigio per i giocatori della Stellazzurra Basketball Academy. Il classe 2003 Felipe Motta ha superato l'ultimo taglio delle convocazioni della Nazionale U14 del Brasile ed è tra i dodici convocati per difendere i colori della "Selecao" ai Campionati Sudamericani di categoria che si terranno dal 27 al 31 ottobre in Venezuela. Presente al raduno di Belo Horizonte insieme agli altri 23 convocati della selezione verde-oro, il cestista nerostellato ha dunque convinto il ct Thelma Tavernari a metterlo nella lista definitiva dei dodici giocatori.

 

 

Ala piccola di 194 centimetri, nella scorsa stagione bi-campione d'Italia con l'U15 Eccellenza e l'U14 Elite della Stella Azzurra, doppio passaporto brasiliano e italiano in tasca, Felipe sta continuando nel migliore dei modi la tradizione familiare, essendo figlio e nipote d'arte, con il papà Paulinho visto anche in Italia a livello di Serie A e il nonno Paulo che ha vestito la maglia del Brasile alle Universiadi del 1967, vincendo quattro titoli nazionali a livello di club. E proprio insieme al nonno il nostro "Felipinho" è stato intervistato dal sito ufficiale della Federazione brasiliana di pallacanestro dopo l'annuncio del suo ingresso tra i dodici. "Sono molto felice di poter difendere il Brasile in una competizione ufficiale", sono le dichiarazioni rilasciate da Felipe. "Farò del mio meglio e cercherò di ottenere il più possibile con la squadra. Ho il sostegno della mia famiglia e porterò dentro di me gli insegnamenti di mio padre e di mio nonno, non solo per la parte tecnica, ma in tutto quello che mi hanno insegnato fino ad oggi. Sono cresciuto vedendo mio nonno e mio padre mettere molta passione e amore nello sport. Le mie prime lezioni di basket erano con loro, loro mi hanno influenzato e mi hanno dato la "garra" che ho oggi".

 

 

QUI il pezzo integrale dell'intervista.