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Dalla Serbia alla Serie B Abramo Penè prova ad allungare il periodo d'oro della Stella Azzurra: "Real Madrid o Cassino, ce la giochiamo sempre alla pari"

Pubblicato il Venerdì 23 Marzo 2018 - Serie B Stella Azzurra

  Ultimo impegno nel campionato di Serie B per la Stella Azzurra prima della sosta pasquale. Per la ventisettesima giornata, quartultima della regular season, la formazione di Germano D'Arcangeli affronterà questo sabato la trasferta contro la BPC Cassino al PalaVirtus della città del Basso Lazio (palla a due alle ore 18). In casa della terza forza del torneo i nerostellati ci giungono forti delle 10 vittorie in 11 gare, le ultime 4 consecutive, con la qualificazione matematica ai playoff già in tasca dallo scorso turno, ben 8 anni dopo l'ultima partecipazione nell'allora B2. Cassino, dal proprio canto, viene da una sconfitta a Costa d'Orlando (83-78) che ha interrotto la sua striscia di 4 vittorie e portato al ricongiungimento in classifica da parte di Salerno e Valmontone, che condividono la terza posizione coi rossoblù del coach Luca Vettese a quota 38 punti, 6 in più della settima piazza solitaria della Stella Azzurra. Che può cercare di puntare anche alla sesta della LUISS Roma, 2 lunghezze davanti ma con lo scontro diretto che premierebbe gli stellini in caso di arrivo a pari merito. Alla ripresa del campionato la volata delle ultime tre giornate partirà per i nerostellati con la sfida casalinga contro Venafro, in programma sabato 7 aprile alle ore 18 all'Arena Altero Felici.

 

PENE' Fino a qualche tempo fa un viaggio in casa di una corazzata della Serie B come Cassino sarebbe stato ai limiti del proibitivo. Quest'anno la squadra cassinate resta sempre un'avversaria difficile da battere in casa propria (e anche all'Arena Felici, dove è passata lo scorso dicembre per 66-61), ma Bayehe e compagni possono andarci con un'altra convinzione dopo aver battuto di recente, una in fila all'altra, un terzetto di formazioni dell'alta classifica come Valmontone, Salerno e Barcellona: “Ormai ce la possiamo davvero giocare contro tutti”, dice Abramo Penè. “Anche se siamo una squadra giovane siamo tosti, per battere le avversarie dobbiamo correre e avere più voglia di tutti gli altri, essere più squadra di tutti gli altri, e spesso questo ci è riuscito e ci sta riuscendo. Ora tutti parlano di noi e della nostra striscia vincente, ma non siamo cambiati molto rispetto a ciò che eravamo ad inizio stagione, si è aggiunto Rodriguez che ovviamente è un giocatore forte che ci ha dato una grande mano, ma anche tutti gli altri hanno fornito un contributo decisivo”.

 

SETTIMANA DA LEONE La guardia classe 2002 ha vissuto una scorsa settimana da brividi sulla pelle. Tante positive sensazioni nella bella esperienza, a livello personale e di squadra, con l'U16 della Stellazzurra Basketball Academy alla Petrovgrad Basketball Cup 2018 di Zrenjanin in Serbia, dove il giorno del suo sedicesimo compleanno l'ha trascorso giocando la finale per il primo posto contro il Real Madrid (nella foto d'apertura, una sua schiacciata in partita), chiusa da miglior realizzatore della squadra con 18 punti (e 6 recuperi) e l'inserimento nel Miglior Quintetto del torneo (nella foto sopra, la premazione) dopo aver ceduto ai “blancos” soltanto alle ultimissime battute (72-79) e aver messo sempre una firma importante nei precedenti successi contro i padroni di casa del KK Petrovgrad, i russi del Lokomotiv Kuban e le nazionali U16 di Romania e Montenegro. La tre giorni serba ha confermato la competitività di Abramo a livello internazionale: “Giocare contro i top team d'Europa è sempre una bella esperienza, confrontarci con loro ci fa bene. Peccato che contro il Real abbiamo perso all'ultimo ma ce la siamo giocata alla pari. La manifestazione è stata bellissima, l'organizzazione ci ha trattato da superstar. Se mi sono sentito superstar anche in campo? Ho giocato bene, grazie alla squadra e a coach Traino: sebbene fossimo una formazione appena assemblata ci siamo ritrovati subito, del resto siamo giovani e non è difficile capirsi al volo e giocare insieme. Essere stato inserito tra i cinque migliori del torneo non mi ha dato nessuna emozione particolare, tutto secondo i piani. Che sono quelli di diventare un giocatore. Un giocatore spero forte. Come si dice? Il cielo è il limite”.

 

ANTIPASTO EUROLEGA U18 Il torneo in Serbia è stata prova generale di quanto l'esterno originario di Genova vivrà tra meno di due mesi sempre nella nazione slava, la Final Eight dell'Adidas Next Generation Tournament che si terrà dal 17 al 20 maggio a Belgrado, seconda esperienza stagionale nella massima competizione giovanile per club in Europa dopo il secondo posto ottenuto dai nerostellati di D'Arcangeli nella tappa di Kaunas: “Ci arriveremo ancor più preparati grazie alle esperienze internazionali fatte anche quest'anno, soprattutto quella di Kaunas. Non andremo a Belgrado solo per giocare ma andremo lì per vincere il titolo europeo. Malgrado sia due anni “sottoetà” rispetto alla categoria mi sento a mio agio a giocare l'Eurolega U18, perché in campo con quelli più grandi ho dimostrato di poterci stare”.