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Serie B maschile, tra Viterbo e Maddaloni la Stella Azzurra si gioca una stagione o quasi in 4 giorni. Pazin: "Il ko all'overtime contro Teramo ci ha dato solo tanta carica per i due spareggi-salvezza"

Pubblicato il Sabato 25 Marzo 2017 - Serie B Stella Azzurra

 Per la Stella Azzurra Roma è di nuovo tempo di una doppietta di partite che avrà enorme rilevanza sulle sue speranze di salvezza nel campionato di Serie B maschile. Fresca reduce dalle due sconfitte casalinghe nel giro di quattro giorni contro Zannella Cefalù e La Meta Teramo, partita-record persa all'overtime dopo 2 ore e 27 minuti di gioco, la squadra di Germano D'Arcangeli è alla vigilia di un duplice scontro diretto in zona salvezza e per questo ancor più vitale del precedente. Tra questa domenica e mercoledì prossimo gli stellini affrontano le altre due avversarie che con loro stanno lottando per evitare l'ultimo posto in classifica che vale la retrocessione diretta al termine della regular season del Girone C della terza serie nazionale e assicurarsi quantomeno un posto nei playout, ovvero Balletti Park Hotel Viterbo e MecSan Maddaloni. Praticamente ci si gioca una stagione o quasi nel giro di altri quattro giorni. Si comincia al PalaMalè del capoluogo viterbese per la 25^ giornata contro la coinquilina della quattordicesima e terzultima piazza in graduatoria, si proseguirà con la sfida del 26° turno al fanalino di coda campano all'Arena Altero Felici, gara casalinga il cui inizio - novità - è stato anticipato dalle ore 20.30 alle ore 18.30.

 

LE PIU' IN CRISI Almeno a livello di risultati il derby tra le due Stella Azzurra del campionato è anche il derby tra le due squadre più in crisi del girone. Viterbo viene da 4 sconfitte di fila che diventano 8 nelle ultime 9, mentre gli ospiti arrivano da una striscia di 13 risultati negativi. Un filotto-record che però è ingannevole circa la combattività che il giovane roster nerostellato sta mostrando partita dopo partita con sempre maggiore credibilità.

 

PAZIN Peraltro a differenza della Stella romana, reduce da due ko risicati in termini di distacco (72-76 contro Cefalù, 72-74 contro Teramo), quella viterbese del coach Umberto Fanciullo viene da un paio di sconfitte rotonde entrambe di 20 punti (88-68 domenica scorsa in casa della vicecapolista Air Fire Valmontone, 66-86 sul proprio parquet contro la BPC Cassino). Sempre di 20 punti tondi fu anche il successo interno del quintetto di D'Arcangeli nell'andata dell'Arena Altero Felici, dove Antonaci e compagni sconfissero gli ospiti per 68-48, uno scarto rilevante e da migliorare, o almeno difendere, che potrà tornare utile se a fine stagione regolare si dovranno fare i conti in caso di arrivi a pari merito, probabili visti gli appena 2 punti che separano le ultime tre della classe (al momento la Stella ha +20 con Viterbo e un +7 esterno con Maddaloni, tra Viterbo e Maddaloni c'è un +5 casalingo della prima in attesa dello scontro dell'ultimissimo turno in Campania). Quell'agevole vittoria di inizio dicembre, creata nel primo tempo e gestita con relativa facilità nella ripresa, la si ricorda anche per lo show messo in piedi dal più giovane della comitiva nerostellata, Djordje Pazin (nella foto in alto, in azione contro gli spagnoli dell'FC Barcellona in un recente torneo all'estero con l'U18 della Stellazzurra Basketball Academy). A 15 anni e 8 mesi d'età e alla sua decima gara in carriera in un campionato senior, la guardia classe 2001 sfoderò una prova da 24 punti con 5/9 al tiro da tre, la specialità della casa. Quei 24 punti sono poi rimasti il record stagionale del prospetto serbo: “Fu una partita pazzesca per me, sono riuscito a trovare il ritmo subito, gli avversari mi lasciavano spazio e ho preso fiducia. Per questo le cose sono andate bene”, conferma ma senza mai scomporsi troppo Djole, più maturo della sua età anche a parole.

 

STRASCICHI? NO, GRAZIE A proposito di pazzesca, l'aggettivo si sposa alla perfezione con l'ultima partita giocata contro Teramo, una battaglia infinita e piena di colpi di scena clamorosi (4 espulsioni, 4 falli tecnici e 5 falli antisportivi) che avrebbe potuto abbattere un toro per chi l'ha persa e che invece, giura Pazin, è carburante in più per le prossime due di battaglie: “E' una sconfitta che ci ha solo aiutato. Certo sarebbe stata molto più bella se l'avessimo vinta. L'abbiamo cominciata con molta energia ma non siamo riusciti a gestirla bene nel primo tempo, con l'inizio della ripresa ci siamo ritrovati”. Nel punto a punto del finale, tuttavia, a spuntarla sono stati ancora una volta gli altri e Pazin non cerca alibi: “Sicuramente l'esperienza in frangenti di quel tipo è sempre dalla parte avversaria, ma tante partite le abbiamo perse nello stesso modo e quindi c'è anche una discreta dose di colpa esclusiva nostra”. Djole, tuttavia, è stato pezzo fondamentale nella poderosa rimonta del terzo quarto dal -19 dell'intervallo lungo al -1 firmato proprio da una sua tripla dopo che poco prima aveva siglato 7 punti in meno di un minuto: “Avevo cominciato il match come tutta la squadra, con tanta energia ma non gestendola bene. Non riuscivo a trovare la fiducia nel mio tiro, ma dopo aver subito un antisportivo i due tiri liberi segnati mi hanno sbloccato”.

 

UGUALE MA DIVERSO Ora è tempo di sbloccare anche la classifica, rimasta ferma a quota 8 punti da oltre 100 giorni, quasi un girone intero fa. Il nativo di Ćuprija prova a dare la ricetta vincente: “Noi vogliamo giocare una partita simile a quella che abbiamo fatto con Teramo, magari visto che abbiamo capito cosa abbiamo sbagliato potremmo evitare quegli errori e fare meglio, cioè portare a casa il successo. Il +20 dell'andata non fa testo, loro non sono gli stessi dell'andata, hanno inserito qualche nuovo giocatore, come del resto abbiamo fatto noi”. Tipo il ritorno di Todor Radonjic, che al ri-esordio in maglia stellina (top scorer dell'incontro con 25 punti contro Teramo) ha dimostrato di essere un giocatore che sa fare ancora di più la differenza in Serie B dopo l'esperienza in A2 che sta comunque continuando a vivere coi suoi Roseto Sharks: “E' stata la prima volta che ho avuto la possibilità di giocare con lui”, dice ammirato Pazin. “Fuoricampo è un grande amico, anche da prima sapevo bene come fosse un giocatore che si spende tanto per la squadra, che si sbatte alla morte in difesa. Poi ha fatto anche i canestri decisivi che ci hanno aiutato nella rimonta, sebbene non siamo poi riusciti ad aiutarlo quanto occorreva fino in fondo”.

 

FROMBOLIERE Viterbo è la squadra che segna meno di tutte nel girone (63.0 punti di media) e la terza che subisce più punti (77.5), per il peggiore differenziale dell'intero girone (-14 punti e mezzo lo scarto medio per gara). Per cui potrebbe confermarsi preda nuovamente alla portata del giovanissimo fromboliere serbo, che con gli 11 punti segnati contro Teramo ha toccato una doppia “doppia cifra”, quella singola in partita e quella come numero di gare in stagione oltre i 10 punti (esattamente la metà, 11 su 22 partite), per una media complessiva in stagione di 9.8 punti che ne fanno il terzo terminale offensivo stellino, mentre quel 37% da tre con cui segna 2.0 triple ad incontro rappresenta il picco massimo in squadra: “Come passa il tempo mi sto abituando sempre più alle difese dei senior, noto che il trattamento che mi riservano è maggiore, c'è più attenzione nei miei confronti. Anche in difesa mi sento molto cresciuto rispetto ad inizio anno, però ho ancora tanto da lavorare su questo aspetto. Prima che iniziasse – prosegue Djole – non avevo la “foto” del campionato che avrei disputato, non sapevo quello che potevo fare o non fare, mi dicevo soltanto: “Gioca e vedremo che succederà”. Non mi sono comunque mai tremate mani e gambe, già la gara del torneo di preseason contro la formazione di A2 dell'Eurobasket Roma (14 punti nel 61-46 per la squadra di Bonora, ndr) mi aveva fatto capire che potevo reggere il campo anche nel mondo dei grandi”.