In questi giorni immediatamente successivi al secondo posto all'Adidas Next Generation Tournament di Monaco di Baviera, in casa Stellazzurra Basketball Academy è un misto tra soddisfazioni e rimpianti per come è finita la seconda tappa tedesca dell'Eurolega Under 18 maschile. L'aver stravinto il girone di qualificazione infliggendo scarti massicci a tutte le avversarie, Ratiopharm Ulm (91-65), CSKA Mosca (100-61) e i padroni di casa del Bayern nel match decisivo (97-73), è stato un risultato parzialmente mitigato dalla sconfitta in finale contro il Real Madrid (88-104), al termine di una partita in cui i nerostellati hanno mostrato in diversi momenti di possedere le capacità di impensierire più a fondo i campioni d'Europa in carica. Il sogno della terza qualificazione nella storia del club di Via Flaminia alle finali della massima competizione giovanile europea per club è svanito ma forse non definitivamente per questa stagione, proprio le qualità mostrate in Baviera dal roster allenato da Germano D'Arcangeli (nella foto sotto di Steffen Eirich, la squadra schierata all'Audi Dome) creano i presupposti per sperare nell'assegnazione di una delle quattro wild card da parte degli organizzatori di Euroleague Basketball per la Final Eight di Colonia di fine maggio.

 

DICHIARAZIONI Il general manager Giacomo Rossi: “Alla vigilia avevamo detto che se fossimo arrivati a giocare la finale con il Real sarebbe stato un sogno e il sogno in effetti si è avlverato. Purtroppo non siamo poi riusciti a vincerla e quindi a qualificarci per la Final Eight. Pertanto c'è il rammarico per essere arrivati vicini ad un'impresa storica, in quanto il Real non ha mai perso una finale di tappa nelle ultime 8 edizioni e in più è Campione d'Europa in carica, ma di contro c'è la soddisfazione di aver fatto tre ottime, anzi strepitose, partite nel girone vincendo di 30 contro tutte le avversarie, tra cui lo scontro decisivo con il Bayern a casa sua di fronte ad oltre 1000 spettatori. E' stato una tre giorni davvero emozionante, piena di cose, come sempre accade in questo tipo di manifestazioni così condensati. Peccato non essere riusciti a replicare in finale lo stesso tipo di gare giocate nel girone, questo è merito soprattutto del Real e un po' demerito anche nostro, forse siamo stati impauriti dal dover rincorrere nel punteggio gli avversari e forse penalizzati anche da un arbitraggio che in finale ha deciso di essere meno permisssivo su certe fasi del gioco. Il Real ha comunque vinto meritatamente, sono contento per Matteo Spagnolo che si è dimostrato ancora una volta un ottimo giocatore. Per quanto riguarda noi, oggettivamente non si poteva fare di più, anzi si poteva fare molto peggio, ma molto, molto peggio, per cui sono davvero contento che siamo arrivati al limite massimo consentito. Ovvio che quando arrivi in finale speri sempre di vincere ma non ce l'abbiamo fatta. L'inserimento di Abramo Canka nel Miglior Quintetto del torneo? Abramo (nella foto a lato di Leonardo Bauer, la sua premiazione) non è da ora un giocatore di livello europeo, è di livello europeo da qualche anno e ne abbiamo avuto la conferma. Tutti gli scout NBA, tutti gli agenti, tutti gli addetti ai lavori, ce l'hanno ribadito con un'infinità di apprezzamenti, in particolare per il suo stile di gioco perché lui a differenza di tanti altri giocatori mette in campo un'energia, un cuore, dà veramente tutto, e questo fa la differenza anche ad alto livello. Non sempre il talento da solo fa la differenza per arrivare in alto, lui sta dimostrando che la determinazione, la ferocia, lo porteranno sicuramente lontano e lo hanno già portato ad essere tra i primi due-tre classe 2002 di tutta Europa. Adesso deve continuare a lavorare, avrà altri impegni importanti a breve, abbiamo un mese difficilissimo con l'A2 di Roseto, c'è il campionato U18 Eccellenza con la Stella Azzurra, andrà a Chicago come uno dei pochi europei selezionati dalla NBA per il Basketball Without Borders che si disputerà nell'ambito dell'All Star Game. Per lui sarà un finale di stagione pieno di cose ma sono sicuro che l'affronterà con la solita grinta”.

 

ABRAMO CANKA (in azione all'ANGT nella foto d'apertura e a lato di Begum Unal): “E' stato un torneo emozionante, siamo partiti subito forte con Ulm, un esordio mattutino andato molto bene, il pomeriggio con il CSKA abbiamo fatto un'altra grandissima prova anche se sulla carta doveva esssere una partita tirata e il giorno dopo con il Bayern forse abbiamo sfoderato la miglior prestazione del torneo. Alla finale, purtroppo, credo siamo arrivati un po' privi di energia ma è stata lo stesso una bellissima sfida e spero di rigiocarmela contro il Real alla Final Eight se dovessero assegnarci la wild card. L'Eurolega è sempre una grandissima gioia giocarla, è la miglior vetrina a livello europeo, devo ringraziare i miei compagni se ho ottenuto il riconoscimento personale del Miglior Quintetto, l'ho vinto proprio perché è cambiato qualcosa, siamo diventati qualcosa di più rispetto a quello che eravamo prima, siamo diventati una vera squadra, siamo stati proprio bene insieme. Tuttavia ho ancora da lavorare tanto con i miei coach e preparatori, spero di crescere al meglio. Per il prosieguo dell'annata mi auguro che con Roseto vada tutto bene ottenendo la salvezza in A2 e magari qualcosa di più, con l'U18 della Stella raggiungere intanto il traguardo delle Finali Nazionali e a livello di Eurolega - come già detto - sperare di riuscire a giocare le finali di Colonia”.

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