La sfida fatica ad entrare nel vivo. Il primo canestro nerostellato arriva al 3’.

La sfida si mantiene equilibrata (7-7 al 5’). Dopo una fase giocata su ritmi forsennati, inizia ad essere spezzettata da fischi arbitrali e sostituzioni (12-10 al 7’). Due falli tecnici consecutivi per proteste alla panchina della Stella Azuura valgono l’espulsione per coach d’Arcangeli. Ne approfitta Scafati ai liberi per scavare il solco (17-10 all’8’) e permettere ai suoi di chiudere avanti 21-13 la prima frazione.

L'inizio burrascoso dei capitolini concedono ai padroni di casa di alzare il ritmo e l’intensità del gioco nei minuti iniziali del secondo quarto in cui le distanze restano pressoché invariate (28-18 al 14’).

Le buone giocate di Raspino consentono ai nerostellati di tenere alta l’attenzione e restare in partita (30-23 al 15’; 35-27 al 18’). Poi però l’asse play-pivot gialloblù permette ai locali di andare oltre la doppia cifra di vantaggio (40-27 al 19’) e raggiungere gli spogliatori avanti 45-30.

La Stella Azzurra ce la mette tutta per impensierire i padroni di casa e cercare di restare in partita, ma la pressione ed aggressività difensiva di capitan Rossato e compagni, unitamente ai centri di Clarke, De Laurentiis e Raucci, consentono alla Givova di raggiungere il temporaneo massimo vantaggio (68-43 al 28’) e di chiudere nettamente avanti 70-48 la terza frazione.

I nerostellati sono in campo a testa alta e gioca con grande spirito ed orgoglio, concedendo spazio anche negli ultimi minuti di garbage time a Sarcinella (classe 2004) e Giannozzi (classe 2005).

La sirena conclusiva arriva sul punteggio di 93-61.

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